INCIDENTE INSPIEGABILE: NOVE I MORTI, NON CI SONO RESTI. VELIVOLO POLVERIZZATO
Si ricostruisce l’impressionante incidente aereo (con pochi precedenti nella storia dell’aviazione) occorso domenica a Greenacres, nella contea di Palm Beach in Florida, a poche miglia dalla tenuta di Mar-a-Lago di proprietà di Donald Trump. A precipitare al suolo un Learjet 60 dopo una picchiata incontrollata da oltre 11 mila metri con nove persone a bordo tutte decedute. L’aereo sarebbe caduto ad una velocità superiore ai 500 km/h (ma c’è chi parla addirittura di 960 km all’ora, cioè 450 piedi al secondo) con una angolazione strettissima, cosa che ha portato a polverizzare letteralmente il velivolo. Sul luogo del disastro un enorme cratere, ma inspiegabilmente senza rottami evidenti. I pali della luce intorno sono rimasti addirittura integri, come se l’aereo si fosse vaporizzato nell’impatto a causa di una combinazione tra enorme energia cinetica accumulata ed esplosione immediata del carburante. Disintegrata anche la scatola nera. L’ultimo audio dei piloti segnalava al controllore del traffico aereo ghiaccio leggero e turbolenza moderata. Poi però l’aereo è entrato in una fase di discesa ripida seguita dal “mayday” lanciato a causa di una condizione di “overspeed”, cioè superamento della velocità massima. Drammatici gli ultimi messaggi con la torre di controllo: “Stiamo per schiantarci al suolo…” e poi “abbiamo finito il tempo…”. Tra le 9 vittime un imprenditore del Tech , Adam Robinson di 44 anni, con la moglie ed i duefigli. Jeff Gregory il pilota di 55 anni e Nathalia Filgueiras la giovanissima copilota, di appena 20 anni. Era considerata una sorta di prodigio dell’aviazione, aveva ottenuto il brevetto di pilota a 17 anni prima ancora di prendere la patente di guida. Una indagine è stata aperta dal National Transportation Safety Board (NTSB), l’agenzia federale statunitense che si occupa della sicurezza dei trasporti. Tra le principali ipotesi la possibile formazione di ghiaccio, le turbolenze, il cedimento strutturale ad alta quota o l’errore umano. Il velivolo, un Learjet 60 (N722BD), costruito nel 2004, era decollato dall’aeroporto internazionale Austin- Bergstrom in Texas ed era diretto a North Eleuthera, nelle Bahamas. Prima della caduta la velocità verticale avrebbe raggiunto secondo i dati pubblicati da Flightradar24 oltre i 32 mila piedi al minuto, cioè circa 160 metri al secondo.
S.B.



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