Città mobilitate contro il rischio devastazioni dopo i fatti di sabato scorso e decine di perquisizioni in tutta Italia. Imponenti le misure di sicurezza adottate per evitare disordini, danneggiamenti e furti ai danni delle attività commerciali. A Torino  il centro della città è blindato e presidiato da un ingente schieramento di forze dell’ordine che controllano in particolare le zone dello shopping e l’area della Prefettura, in piazza Castello dove si attende un concentramento di manifestanti. Adottate ordinanze che vietano l’utilizzo di oggetti contundenti, lattine e bottiglie di vetro, oltre a maschere, caschi, passamontagna e sciarpe che possano essere utilizzati impropriamente per evitare il riconoscimento. Applicati inoltre diversi Daspo e ammonimenti orali nei confronti di minori resisi responsabili delle violenze dei giorni scorsi. A Roma controllati decine di ragazzi alcuni dei quali accompagnati in questura trovati in possesso di maschere, bombolette spray passamontagna, che forse si preparavano ad agire.  A Milano utilizzati per la sorveglianza in centro anche i Parà della Folgore con il supporto dei Lince, molti i negozi chiusi e con le vetrine coperte da pannelli di legno. Stesso copione a Firenze e Bologna dove molti esercizi hanno abbassato le saracinesche nel pomeriggio o hanno preferito non aprire evitare di aprire. Intanto è stato individuato uno degli organizzatori del Movimento 17 ottobre che rivendica la paternità delle devastazioni giovanili, e il manifesto che rilanciava la mobilitazione nelle piazze per questo pomeriggio. E’ un trentenne bresciano di seconda generazione, Youssef S., individuato attraverso le chat inviate sui social. Portato in Questura per accertamenti, farebbe parte di movimenti Propal.

S.B.


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